Dio, Madre Natura e Robert Lopez

Pezzi unici forgiati da Dio, Madre Natura e me” così  Robert Lopez presenta le sue creazioni. Il designer californiano, infatti, è un artigiano con la A maiuscola: non usa nessun componente realizzato da terzi nella sua gioielleria; ricava la lamina di metallo dal lingotto occupandosi di tutte le fasi della lavorazione; lavora le gemme (mai tinte, trattate o artificiali) e cerca i componenti in natura, dal legno ai materiali più disparati, perfino alcune pietre.

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Come nasce Robert Lopez Designs?
Ho cominciato a disegnare gioielli per hobby. Sono stato una sorta di artista per la maggior parte della mia vita: disegnavo, costruivo scatole di legno, facevo piccole sculture e ho fatto tatuaggi per un paio di anni. Un giorno mia moglie ed io ci imbattemmo in una lampada fatta di pietre e foglie. Era troppo costosa per noi, ma il design ci piaceva davvero tanto così decisi di farne una simile. Andai al fiume vicino casa e raccolsi alcune pietre colorate per fare la lampada, ma il risultato fu abbastanza brutto IMG_0044[1]e non assomigliava per niente all’originale. Continuai a raccogliere pietre e partecipai a un’esposizione di gemme e minerali in città e cominciai a comprare minerali per i miei figli fino ad avere una vera e propria una collezione. La società che sponsorizzava l’esposizione aveva un club in città dove insegnavano a tagliare e pulire le pietre, ed io mi ci iscrissi. Un giorno mentre ero al lavoro durante la pausa pranzo, ho visto una donna avvolgere con del filo alcuni cabochonn.d.r. tipo di taglio privo di sfaccettature, grazie al quale si ottiene una forma con la sommità convessa e la base piatta). Il giorno seguente ho comprato alcuni fili di rame e ho provato ad avvolgere con questo alcuni cabochon che avevo tagliato. Nei fui totalmente e immediatamente conquistato. Pian piano, cominciai a comprare fili d’argento, pietre, legnetti, perle e altri materiali da aggiungere alle mie creazioni. Durante quel primo anno cominciai a comprare manuali e riviste per imparare a forgiare il metallo. Il brand “Robert Lopez Designs” è nato così, a casa mia a Yucaipa, California, nel 2006.

Come nascono i tuoi gioielli?IMG_9128[1]
Comincio creando componenti sia con tecniche nuove che desidero provare sia con tecniche già collaudate che desidero riprodurre. Una volta creato il primo pezzo, lo osservo e inizio ad immaginare i diversi utilizzi e le possibili combinazioni di design. Se l’idea mi viene nell’immediato creo da questa il resto degli elementi per il gioiello, ma di solito devo creare qualche altro elemento e combinarli in diversi modi prima di sentirmi pienamente soddisfatto. A volte mi capita di avere il progetto completo in mente e lo disegno prima di realizzarlo, altre volte, invece, mi capita di avere tra le mani una pietra bellissima appena tagliata e passo il tempo a disegnare basandomi su di essa. Quest’ultimo, metodo sembra dare i risultati migliori.

IMG_9195[1]Dove trovi l’ispirazione?
Inizialmente, traevo ispirazione dal design, dall’arte, dall’architettura e dall’arredamento giapponesi. Mi ispiravano molto anche le figure geometriche. In seguito sono stato coinvolto dal design dell’Art Nouveau, principalmente da Alfonse Mucha. Per la maggior parte dei casi, il mio design è fortemente influenzato dalla natura. Studio continuamente piante, insetti, fiori che vedo ogni giorno. Sono stato ispirato da crepe, buche nell’asfalto, fermagli per capelli sul pavimento e altre cose strane che catturavano il mio sguardo.

Che materiali usi per le tue creazioni?
Principalmente per le mie creazioni uso lo Sterling Silver  ( n.d.r. l’argento sterling è una lega costituita principalmente da argento con l’aggiunta di rame resistente all’ossidazione), ma utilizzo anche il titanio, l’oro, il rame, l’ottone e il bronzo. Taglio e levigo tutte le mie pietre preziose e non. Ultimamente ho cominciato ad utilizzare pietre IMG_9281[1]grezze e ruvide, con tutte le imperfezioni naturali. Mi piace anche aggiungere perle, legno, osso,piume, vetro, conchiglie, componenti di computer, stoffa e qualunque altra cosa interessante che aggiunge colore e carattere alle creazioni.

  I tuoi gioielli, presentano molti strati e trame grazie alle quali assumono un’aria enigmatica e vissuta, quasi non lavorata, grezza, non rifinita. In inglese, il termine per questo stile, è “distressed” ed è molto difficile tradurlo in italiano rendendo bene l’idea, puoi spiegarcelo?
La maggior parte delle mie creazioni sono progettate con molti strati e trame di materiali. Adoro la profondità che raggiungo attraverso questa tecnica. Credo che induca l’osservatore a fissare lo sguardo sul pezzo. Voglio che le persone passino il tempo a godere dell’oggetto, a osservarlo in tutti gli aspetti. Chi lo guarda deve osservarlo molte volte per poter cogliere tutti gli aspetti e magari qualcosa gli sfugge comunque, per poi scoprirla in seguito. Spero anche che laddove un altro designer di gioielli dia uno sguardo alle mie creazioni ne esca confuso o desideri sapere come sono riuscito ad ottenere determinate trame e che non sia in grado di capire perfettamente come io abbia potuto realizzarlo. Ho imparato presto che in un oggetto con superfici lisce e IMG_9648[1]con rifiniture estremamente levigate, l’effetto lucido non sarebbe durato a lungo e non si sarebbe mantenuto come al momento della rifinitura. L’argento è piuttosto tenero e si graffia facilmente se l’oggetto viene indossato, quindi mi sono chiesto: “perché creare qualcosa di luccicante e perfetto che però non rimane tale nel tempo dopo essere stato acquistato e indossato?”. Le trame, gli strati e le imperfezioni dei miei pezzi sono visivamente interessanti e quando vengono indossati appaiono nuove trame e imperfezioni che aggiungeranno solo valore al gioiello o al massimo non verranno notati. Questo è ciò che accade a qualunque cosa sulla terra.Sono naturalmente attratto dalle cose antiche, consumate e “rovinate” dal tempo e dall’uso. Sono oggetti interessanti, unici e spesso con una storia da raccontare, quindi è stato naturale per me tornare a quello stile e sentirlo mio.

Qual è la creazione di cui vai più fiero?
 A parte i miei figli, un braccialetto che ho chiamato Khaleesi. L’ho realizzato per partecipare ad un concorso a cui aspiravo da IMG_9245[1]qualche anno ma per il quale non mi sentivo ancora pronto, fino a questo braccialetto. Ho impiegato 106 ore per realizzarlo, diversamente dalle altre creazioni che mi impegnano un giorno o due. Ho dovuto imparare nuove tecniche e avere tanta pazienza. Il braccialetto è realizzato con argento, legno, perle, madreperla, peridoto e granati.

E qual è, invece, il pezzo a cui sei più affezionato?
 Il pezzo che amo di più è un pendente che ho fatto per mia moglie dopo la morte di nostro figlio. Questo medaglione è chiuso ermeticamente e contiene le ceneri di nostro figlio. Mia moglie lo indossa ogni giorno e le è molto caro. Ha un design molto semplice ma resta la cosa più bella che io abbia mai fatto.

Che idea hai della moda?
 Credo che moda significhi indossare ciò che ci rende felici. Tuttavia, dove vivo io noto che le persone a volte provano a farsi notare o magari indossano qualcosa per shockare gli altri ma il risultato è che la maggior parte di loro assomiglia molto alla persona IMG_9289[1]che ho visto 10 minuti prima e alle 50 persone che ho visto ieri. La moda è un modo per esprimere la propria individualità.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
 Concentrarmi sull’insegnamento della lavorazione dei metalli. Mi piacerebbe, inoltre, partecipare ad altre competizioni e magari vincerne una o due. Vorrei anche riuscire a partecipare a qualche importante mostra d’arte. Vorrei seguire qualche corso e imparare dai designer che apprezzo.

Dov’è possibile acquistare le tue creazioni?
 È possibile trovare i miei lavori su EtsyInstagram e Facebook 

Una colonna sonora per le tue creazioni

 

Steampunk: proiettili, ingranaggi e Selvishocks

IMG_4872“Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima?”. Questo è lo slogan che riassume l’essenza dello Steampunk, filone della narrativa fantastica e fantascientifica, diventato poi una vera e propria corrente culturale e stilistica.

Il mondo raccontato dallo Steampunk è un mondo anacronistico in cui la tecnologia moderna viene azionata dal vapore (steam) e da sofisticati ingranaggi. L’ambientazione spesso è la Londra Vittoriana, e più in generale l’Ottocento, dove donne in corsetto e uomini in panciotto maneggiano macchinari tanto assurdi quanto affascinanti.

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Selvi Yurt, designer del brand Selvishocks, prende ispirazione proprio da questo mondo fantastico . I componenti delle sue creazioni, infatti, sono vecchi ingranaggi, proiettili e orologi da taschino rimontati in chiave moderna in pieno stile tecno-retrò.IMG_5052

Ogni mia creazione è unica e porta con sé una storia ben precisa. Voglio che le persone indossino gioielli che siano unici esattamente quanto loro.” afferma Selvi. “Ogni volta che vendo una mia creazione, spero che trovi un posto dove possa essere amata tanto quanto io la amo.” Noi amiamo le sue creazioni e per questo abbiamo deciso di fare due chiacchiere con lei e conoscere meglio il mondo di Selvishocks

Come nasce Selvishocks?
Volevo creare gioielli non convenzionali così nel 2010 ho seguito un corso di oreficeria. Selvishocks è nato nel 2012 quando ho iniziato a partecipare allo Swan Market, più grande mercato del lifestyle di Rotterdam , ma è diventato realmente DSC_0024operativo a partire da Settembre 2013. Creare è sempre stato un grande sfogo per me.

Come nascono i tuoi gioielli?
Girando per mercatini delle pulci. Quando trovo qualcosa di interessante vado su di giri e nella mia testa comincio subito a pensare a come trasformarlo in un nuovo oggetto. A volte compro dei materiali perché ho già in mente il tipo di gioiello che intendo creare, ma altre volte mi capita di vedere qualcosa che mi piace sul serio e costruisco il gioiello attorno ad esso. Ogni pezzo, infatti, è creato per riflettere non solo la mia personalità e le mie esperienze, ma anche la bellezza del componente. La maggior parte dei miei gioielli nasce durante il processo creativo.

Dove trovi l’ispirazione?
Traggo ispirazione dalle persone che incontro, dalla fantasia, dallo Steampunk, dall’era Vittoriana, dal Rinascimento, dall‘Art Nouveau e Déco, da René Lalique, dalla natura e, a volte, dalle fotografie. Questo è il bello di creare gioielli… le possibilità sono infinite!1520762_10152112565692044_1448870856_n

Che materiali usi per le tue creazioni?
Mi ispirano soprattutto gli oggetti vintage, piccoli componenti (spille, ingranaggi, ecc…), vetro, perline, perle, ogni sorta di metallo e materiale che posso trasformare in un gioiello. Se mi piace lo uso!

La maggior parte delle tue creazioni sono ispirate allo stile Steampunk. Come mai questa scelta stilistica?
Sono un’appassionata di fantasy e sci-fi. Gli accessori per uomo hanno uno stile più orientato allo Steampunk mentre quelli per le donne sono più ispirati al mondo delle fate. Credo che viviamo in un mondo che ci vuole tutti uguali: tutti si vestono allo stesso modo, parlano allo stesso modo, pensano allo stesso modo. Quello del Fantasy e dello Steampunk sono mondi privi di limiti, di costrizioni dove posso lasciare correre libera la mia immaginazione.

IMG_5038Tra tutte le tue linee e le tue creazioni, c’è una collezione o un pezzo di cui sei più fiera?
Sono molto fiera della collana “Angel of Everlasting Peace”. È venuta fuori da una serie di diversi braccialetti e orecchini. Presenta il guscio di un proiettile sul petto. Nonostante i proiettili siano fabbricati per sparare ed uccidere, volevo che le persone vedessero che con essi è possibile realizzare gioielli dai quali traspare un senso di pace e bellezza.

E qual è, invece, il pezzo a cui sei più affezionata?
Non riesco a sceglierne una, le amo tutte. Ma se proprio devo sceglierne una direi le espansioni in resina colata (con ingranaggi d’orologio o bossoli di proiettili), oppure la collana “Nocturnal Religion”. Il cuore di questa collana è un pipistrello dorato che apre le sue ali ma contiene diversi simboli religiosi (come un crocifisso e un piccolo cupido). Credo che i diversi elementi siano perfettamente bilanciati.IMG_5216

Che idea hai della moda?
Non mi interessa molto la high couture, molti degli outfit che vedo sulle passerelle non rientrano nel mio stile. Adoro gli abitini (non importa se di marca oppure no), credo che il corpo femminile sia bellissimo e sia valorizzato al meglio da essi. Ciò che indosso? Tantissimo rosso, nero, strisce e pois.

Un celebrità che potrebbe essere testimonial di Selvishocks?
Credo che Helena Bonham Carter sarebbe perfetta con i miei gioielli, ma trovo adatta anche Amy Lee degli Evanescence. Tra gli uomini sceglierei decisamente Ozzy Osbourne!

IMG_5277Un famoso stilista con cui vai d’accordo?
Come ho detto prima, non sono interessata alla high couture. Ma se proprio dovessi scegliere uno stilista famoso, direi Brooke Dulien. Adoro il modo in cui veste Kelly Osbourne! Ma se davvero avessi la possibilità di scegliere con chi collaborare direi Kato, da Steampunk Couture. Impazzisco anche per i costumi di Organic Armor!

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Conquistare il mondo! Ahah, scherzavo… Adoro quello che faccio e mi piace vedere che le persone indossano i miei gioielli. Ho appena terminato una collaborazione con un parrucchiere per celebrità  “Schorem Haarsnijder en Barbier” e i miei prossimi progetti sono un servizio fotografico e la ricerca di nuovi materiali!

Dov’è possibile acquistare le tue creazioni?
È possibile acquistare fisicamente le mie creazioni qui:IMG_4858

Sluijter&Meijer, Witte de Withstraat, Rotterdam
BlinkLingerie, Herenstraat, Voorburg
CuteKarin Tattoos, de Oppert, Rotterdam

Inoltre ho uno spazio su Etsy. Lavoro anche su commissione. È possibile contattarmi sul mio sito o sulla mia pagina facebook.

Una colonna sonora per le tue creazioni

Flower Power & Cave Gnomum

seedshells“Mettete i fiori nei vostri cannoni” urlavano gli hippy negli anni ’70. Per Cromwell lo ha fatto!

Il creative director di Studio Total, infatti,  ha ideato Flower Shell: cartucce per fucili con dentro semi di fiori. Le varietà che possono essere piantate in questo modo bizzarro sono 12, dalla lavanda al girasole, e ogni cartuccia è fatta a mano: viene estratto il piombo e flower-shellvengono introdotti i semi in un atto quasi simbolico.
In ogni cartuccia ci sono dai 10 ai 100 semi, a seconda delle specie, e per seminare un giardino di media dimensione occorrono circa 20 cartucce.

Flower Shell, dunque, unisce la passione per il giardinaggio a quello per le armi con in più il meraviglioso intento di trasformare qualcosa di progettato per la distruzione in uno strumento che dà la vita.

E come proteggere i vostri fiori una volta sbocciati? Con gli gnomi da combattimento! I folletti ideati da Shawn Thorsson, infatti, hanno mitra, fucili, ricetrasmittenti e lanciafiamme…insomma, altro che Cave Canem, Cave Gnomum!

Chi ha detto che il giardinaggio è un hobby rilassante?

Love Hurts: il kit di sopravvivenza per i cuori infranti

E’ passato un mese da San Valentino. Cupido ha fatto un buon lavoro? Spero di sì, ma in caso contrario non disperate, Melanie Chernock ha ideato un kit di sopravvivenza per i cuori infranti!
In questa valigetta di primo soccorso per le delusioni d’amore, c’è tutto quello che serve per superare una “rottura“: la cioccolata, migliore amica di tutti nei momenti di sconforto; la vodka, che nella giusta dose funziona anche meglio del prozac; candela, fiammiferi e bagnoschiuma per un po’ di relax; caramelle a forma di cuore con frasi motivazionali; un CD e, infine, nel caso in cui tutte queste cose dovessero fallire nell’intento di consolarvi, un pacchetto di fazzoletti!

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Think positive…Think UP!

Il gufettoTap

Il gufettoTap

Nuove alchimie all’orizzonte! AdUp  è una giovanissima agenzia di comunicazione salernitana tutta al femminile, fondata da tre amiche-colleghe specializzate in marketing non-convenzionale, social media, grafica e progettazione eventi.

Creative con “C” maiuscola – basta vedere il volantino che si sono inventate – Angelica, Elisa e Katja lavorano soprattutto sulla promozione e la diffusione dei talenti e delle eccellenze locali.

Volantino dell'agenzia che diventa aeroplanino... "per far volare le vostre idee!"

Volantino dell’agenzia che diventa aeroplanino

Questa “mission” che ci accomuna, ci ha legate definitivamente con la nascita della rubrica “D-side” all’interno di “Think UP!“, il blog dell’agenzia di comunicazione.

«Think UP! vuol dire “ideare”, “inventare”. Tutto ciò che ha a che vedere con il mondo delle idee e della creatività, ci interessa: qui troverete un po’ di tutto, dalle recensioni di libri e film, alla musica, ai nuovi talenti, al cibo, agli eventi, alla comunicazione! Ci piace affrontare il mondo in maniera semi-seria, ecco perché qui troverete anche stranezze, assurdità dal mondo e cose buffe.», scrivono le ragazze nella presentazione del blog.

Angelica - Katja - Elisa

Angelica – Katja – Elisa

La rubrica “D-side” sarà di supporto al blog ufficiale: ci saranno curiosità, approfondimenti e mooolte immagini.
Pertanto, nell’attesa del mio prossimo post in Think UP! ( una gallery con tutte le bellissime creazioni di “Hermoso“), vi lascio in ottima compagnia all’indirizzo: www.adupcomunicazione.com/thinkup.

Buona lettura!